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Le 6 principali cause dei carrelli abbandonati in un eCommerce, e le migliori soluzioni

Cominciamo la nostra analisi con un dato, molto significativo.
Il 68% (Baymard Institute) dei carrelli viene abbandonato, lo stesso istituto stima che questi abbandoni equivalgono a circa 4 miliardi di dollari persi. Di questi il 63% potrebbe essere recuperato, analizzando in modo approfondito le motivazioni che hanno spinto l’utente utente ad abbandonare il carrello.

In questo articolo le analizzerà ad una ad una e proporrò per ognuna una soluzione:

  1. packages-151373_1280Costo delle spese di spedizione (corrisponde al 28% degli abbandoni)
    Le spese di spedizione sono un argomento a dir poco spinoso,  da un lato è vero che il gestore deve corrispondere il trasporto al corriere, dall’altra parte il cliente vede questo obolo come un aggravio di costi che molte volte lo spinge a desistere e a rinunciare all’acquisto.

    Cosa possiamo fare?
    Posto il fatto che è impossibile spiegare al cliente l’ovvio e cioè dirgli, quanto spenderesti in termini di denaro, ma soprattutto di tempo per:  prendere la macchina, affrontare il traffico cittadino, affrontare lo stress del parcheggio, fila nel negozio, trovi finalmente il prodotto (forse… perchè può sempre capitare che la configurazione che desideri non sia disponibile….), paghi e finalmente hai il tuo prodotto….. sei sicuro di aver risparmiato?Ho premesso che quanto scritto sopra è impossibile, quindi che fare?

    1. Se possibile  offrire le spese di spedizione gratuite rinunciando magari ad una parte del margine di vendita.
    2. Se proprio impossibile comunicare in maniera chiarissima sin dalla homepage i costi relativi alle spedizioni.

  2. Obbligo di registrare un account (corrisponde al 23% degli abbandoni)
    Molte persone non amano avere account sparsi per il web, a maggior ragione se stanno effettuando un acquisto spot e non pensano di acquistare di nuovo sul vostro sito.Cosa possiamo fare?
    Ove possibile consentire di acquistare sul vostro eShop anche senza registrazione, se impossibile offrire degli incentivi a chi si iscrive (buono sconto di benvenuto, offerte dedicate, prodotti in esclusiva…). Anche quì la comunicazione la fa da padrone, nella vostra pagina di autenticazione spiegate in maniera esaustiva i vantaggi della registrazione.


  3. man-159771_1280Non è ancora il momento di acquistare (corrisponde al 16% degli abbandoni)
    Molti utenti possono capitare sul vostro eCommerce con lo scopo di informarsi su determinati prodotti, non hanno ancora deciso l’acquisto e stanno magari valutando i costi….Cosa possiamo fare?
    Moltissimo, in una maniera molto semplice, prevediamo una “Lista dei Desideri” in cui l’utente può mettere i prodotti che desidera acquistare.
    Una volta acquisite queste informazioni, possiamo “ricordare” agli utenti con azioni di remarketing o campagne promozionali dedicate l’interesse per quel prodotto.


  4. security-265130_1920Sicurezza dei pagamenti (corrisponde al 13% degli abbandoni)
    Molti utenti hanno paura e sottolineo paura a pagare online… merito delle campagne di terrorismo mediatico su non precisate truffe online… chiariamo subito, non nego che in passato e anche oggi giorno ce ne sono ma la stragrande maggioranza dei siti eCommerce attuano delle politiche sicurezza robuste per garantire la sicurezza dei pagamenti.Cosa possiamo fare?
    Anche quì moltissimo. Per prima cosa, garantire un bouquet di metodi di pagamenti il più vasto possibile, che vada incontro alle esigenze (o elimini le paure) del cliente. Come abbiamo visto nell’articolo sulla diffusione dei metodi di pagamento in Italia un buon numero di persone preferisce il pagamento in Contrassegno, lo trova più sicuro…. e noi glielo forniamo. Altri preferiscono il bonifico? Nessun problema, io personalmente pago quasi esclusivamente con Paypal, ma non disdegno il pagamento diretto con Carta di Credito.


  5. User experience negativa (corrisponde al 12% degli abbandoni)
    Se il cliente non ha una piacevole esperienza di navigazione molto probabilmente non acquisterà.
    Come succede nella realtà molte volte non compriamo in negozi, disordinati, o peggio sporchi, dove ci sono delle fonti di distrazione che ci defocalizzano dal nostro obiettivo l’acquisto…. Online è la stessa cosa, sito lento, immagini non corrispondenti al prodotto, descrizioni approssimative, tutto questo difficilmente invoglia l’utente all’acquisto.Cosa possiamo fare?
    Curare la presentazione dei prodotti, descrizioni appropriate ed esaustive, immagini ben ordinate e d’impatto che mostrano anche i particolari chiave del prodotto. Informazioni chiare e complete in merito a spedizioni, pagamenti e resi, nulla deve essere lasciato al caso.


  6. No sconto? Non compro (corrisponde al 8% degli abbandoni)
    Molte persone ritengono che l’acquisto online debba essere più conveniente rispetto all’acquisto money-891357_1920tradizionale, quindi la parola sconto stuzzica la sensibilità dei clienti.Cosa possiamo fare?

    Proporre uno sconto già per la registrazione per ottenere il lead, la comunicazione può essere “Registrati e ottieni uno sconto del 10% sul tuo primo acquisto….. ma affrettati la promozione è valida solo fino a fine mese”, create un urgenza, “spingete” il vostro cliente alla registrazione e all’acquisto.
    Periodicamente inviate newsletter con sconti dedicati su alcuni prodotti o alcune categorie di prodotti.


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